L’Aquila, Pochesci: “C’era una squadra che giocava e una che subiva”

Dopo il pareggio tra Chieti e L’Aquila, ai microfoni di Rete 8 ha parlato mister Pochesci che ha toccato diversi temi:

“Abbiamo giocato con 4 punte alla fine tanto loro volevano farsi attaccare e poi ripartire. Dovevamo lavorare meglio sulle preventive ma pazienza, noi abbiamo avuto l’occasione di Trifelli e la traversa di Banegas e abbiamo preso gol. Loro hanno avuto quella col numero 8 e quella del bomber all’inizio. Però la squadra che aveva sempre il pallino era L’Aquila, loro hanno giocato palla lunga e non si può prendere gol sul rinvio del portiere. Pazienza e ci siamo messi sotto per continuare a giocare, se andiamo a vedere l’ultima occasione ce l’abbiamo avuta noi. C’era una squadra che giocava e una che subiva. Per me questo è un punto d’oro perché loro sono un’ottima squadra con un bravo allenatore. Siamo una squadra di qualità e non potevano palleggiare contro di noi: siamo molto più forti di tutti ma non lo diciamo noi. Il Chieti domenica ha strapazzato il Teramo a livello di gioco. Potevamo vincere, pareggiare o perdere. Loro per marcarci hanno dovuto giocare a specchio. Sappiamo i nostri rischi. Certo, mi mancava prendere un gol da rinvio del portiere. Normale è che quando ci siamo messi con Carella e Ndoye sulle fasce, abbiamo fatto la partita noi. Era una partita comunque che doveva andare cosi. L’espulsione mia? Pensavo avesse cacciato una della mia panchina. Io non ho detto nulla, stavo parlando col mio giocatore, ma comunque vinceranno senza il mister in panchina. E’ uguale”.

Credit foto: L’Aquila 1927

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