Mario Lubrano, direttore sportivo della Santegidiese, ha parlato ai nostri microfoni per raccontare quelle che sono le sue impressioni subito dopo la vittoria del prestigioso triangolare con L’Aquila ed Ascoli da parte dei giallorossi.
Ecco le sue parole su cosa lo ha convinto ad accettare la Santegidiese: “Il progetto… la passione che la Santegidiese mi ha mostrato. E’ importante, per chi fa il nostro lavoro, avere un progetto lungimirante da portare avanti… è decisivo. Qui ci sono tutti i presupposti per lavorare e fare bene. Poi, la presenza di Enrico Buonocore era fondamentale per me: continuare a lavorare con lui era una priorità dopo il triennio a Ischia, con la vittoria del campionato di Eccellenza ed i playoff in Serie D. Mi ha convinto anche il progetto della Santegidiese con la famiglia Fanini“.
Sugli acquisti, Lubrano ha spiegato che “abbiamo tanti giocatori di esperienza. Qualcuno imparerete a conoscerlo perché faceva parte di altri campionati. Credo però che sia fondamentale avere dei giovani forti: i 2007 visti stasera come Momi, Maiga, Ciaccia… o i 2008 come Di Antonio che sono del territorio… sono la vera ricchezza di questa squadra. C’è l’obbligo di far giocare tre under, credo che noi li abbiamo di qualità”.
Sul mercato: “Stiamo lavorando bene e la squadra è unita. Si sta lavorano bene sul campo con il prof Salvatori e con lo staff di mister Buonocore. Indicazioni importanti si sono già avute stasera. Tanti calciatori poi si conoscono, qualcuno era stato con noi a Ischia e qualcun altro era già qui. Sul mercato… qualcosa ancora faremo. Era però prioritario partire con il 90% della squadra a disposizione del mister“.
Sul parallelismo tra Sant’Egidio e la sua terra d’origine, in Campania, Lubrano ha spiegato: “I santegidiesi si dice che sono i napoletani d’Abruzzo: io, in poco tempo, mi sento a casa. Io vengo da un’isola molto piccola e tranquilla, Procida, ed anche questa è una cittadina molto tranquilla che ha passione per la propria terra. Mi rivedo in questo sentimento e la cosa mi piace parecchio“.
Sull’obiettivo stagionale, il direttore Lubrano non si è nascosto: “La Santegidiese è neopromossa, noi dobbiamo cercare di accelerare i tempi. L’Angolana è arrivata terza lo scorso anno, parte già da una base. Il Lanciano ha una grande piazza, il Mosciano si ripeterà sicuramente: dobbiamo accelerare i tempi per stare al passo degli altri. Non ci possiamo però nascondere: il nostro obiettivo è stare lì tra le big”.


