“C’è la possibilità di perderlo ma non sono assolutamente preoccupato: sono cose che sapevo quando ho scelto Pineto e quando ho poi deciso di rinnovare il contratto”.
Ivan Tisci conferma il probabile addio di Mohammed Amine Chakir, destinato salvo sorprese a diventare presto ufficialmente un nuovo giocatore dell’Ascoli.
L’allenatore biancazzurro non ne fa un dramma, essendo ben consapevole di come il modus operandi della società sia quello della valorizzazione dei propri giocatori, allo scopo di indirizzarli verso platee più prestigiose.
“Qua a Pineto – precisa il tecnico – il lavoro da fare è quello di far crescere i giocatori com’è successo con Villa lo scorso anno. Ben venga adesso questa eventuale opportunità di cessione per un altro giocatore: secondo me deve dare ancora più forza a quello che stiamo facendo perchè il fatto che i nostri ragazzi vengono richiesti ed acquistati è un motivo di soddisfazione perchè vuol dire che la società sta lavorando bene, a cominciare dal direttore sportivo”.
Infine Tisci prende ad esempio l’eccellente lavoro fatto dinanzi a platee più ragguardevoli Gasperini con l’Atalanta.
“Gasperini ha costruito per più di dieci anni assieme alla società – rileva in conclusione – pensando non a vincere i campionati, i successi nelle coppe sono arrivati dopo 8-9 anni ed hanno iniziato a sbilanciarsi sulla possibile vittoria dello scudetto da un paio d’anni; io credo che il Pineto debba fare questo, se si pensa che quanto fatto l’anno scorso si debba migliorare e se si pensa di volere vincere il campionato si fa un grosso errore“.






