Michele Mignani, allenatore del Cesena, ha parlato in conferenza stampa per raccontare le sue impressioni in vista dell’esordio in Serie B di domani contro il Pescara. Ecco le parole del tecnico: “Sono contento che inizi il campionato: sono una quarantina di giorni che lavoriamo e le partite che contano sono quelle che poi danno il sapore al nostro lavoro. Mi aspetto un Cesena che faccia la prestazione, quello che voglio è poratre in campo per quei 90-95-100 minuti che saranno concentrazione ed intensità… sono le cose su cui lavoriamo in settimana. Voglio quello di base, poi il bel gioco a volte c’è ed a volte no perché può dipendere dalla serata e dall’avversario“.
Sul Pescara: “Troviamo una squadra neopromossa che ha vinto i playoff trascinata dall’entusiasmo di una città intera. Affrontiamo una squadra che, come tutte, non è ancora al cento per cento perché il mercato è ancora aperto e vi è la possibilità di fare movimenti. Mi aspetto un avversario molto carico ed organizzato, conosco il loro allenatore e lo stimo, ho fatto con lui il corso. Noi dobbiamo portare dentro la prestazione per i tre punti”.
Sul mercato, Mignani ha spiegato che c’è ancora qualche movimento da fare: “A livello numerico abbiamo dei reparti, per esempio dietro e in mezzo, dove va fatto qualcosa. Poi si va alla ricerca di occasioni che possano esserlo per il discorso sia tecnico-tattico che per il budget. Il direttore lavora notte e giorno per colmare le mancanze“.
Sulle condizioni della squadra e, nello specifico, di Adamo e Klinsmann: “Ad oggi si sono allenati tutti con la squadra“. Tutti fisicamente a disposizione, dunque, per il Cesena.
Sugli equilibri relativi alla Serie B, Mignani non ha voluto elencare le squadre a suo avviso migliori: “Ogni anno la Serie B cambia sette squadre, ci sono sempre sorprese positive e negative. Ci sono squadre che partono ai nastri di partenza come favorite per vincere e poi rischiano di retrocedere o retrocedono e squadre che partono per la salvezza e si ritrovano a fare i playoff. E’ impossibile rispondere a questa domanda. Lo stesso vale per noi: è impossibile andare oltre la partita di Pescara“.
