Chieti, dir. Battisti: “Si torna a casa. Tutti qui al servizio di qualcosa di più grande”

Alessandro Battisti, direttore sportivo del Chieti, ha preso parola nel corso della conferenza stampa di presentazione odierna dopo il presidente Di Labio (QUI le sue parole) e mister Del Zotti (QUI le sue parole). Visibilmente commosso per il ritorno in neroverde, l’ex calciatore ha dichiarato quanto di seguito: “Voglio ringraziare la società e tutti i dirigenti che la compongono. Sono felice ed orgoglioso: quando il presidente mi ha mandato il messaggio, ho chiamato mio figlio e mia moglie e gli ho detto che si torna a casa. Sulla squadra, noi abbiamo avuto le idee chiare: abbiamo preso i giocatori, squadra è un sostantivo che mi piace molto ma dobbiamo arrivare ad esserlo. Abbiamo preso giocatori che, secondo me, hanno le caratteristiche che vogliamo. Verrà anche qualche ragazzo giovane in ritiro del quale siamo curiosi, vediamo“.

Questa estate ci sono stati momenti molto particolari. In dei giorni il telefono non mi squillava ed io l’ho preso come un vantaggio: Chieti deve essere la priorità sempre, per chiunque. Abbiamo preso giocatori che hanno voluto fortemente venire al Chieti, per me fa la differenza. Siamo soddisfatti di quanto fatto, per quanto riguarda il 2006 abbiamo un ragazzo in prova che vedremo, in ritiro, e siamo già contenti dell’organizzazione che abbiamo dato perché come under abbiamo Conti, che ci può dare una mano in mezzo, Gueye ed altri. Non abbiamo fretta. Balic? Ha rescisso a gennaio“. Battisti non ha designato ancora il capitano della squadra, spiegando quanto di seguito: “Il capitano? Non lo decide il direttore, il presidente o il medico: esce fuori spontaneamente. Quando arrivai qui, atterrai da Città del Messico con pancia e ciabatte, sembravo più un tifoso che un calciatore… dopo una settimana mi diedero la fascia. Sottolineo che alla base c’è un principio di non-titolarità, nemmeno per il capitano: chi vuole avere qualcosa, deve sapere di essere al servizio di qualcosa di più grande di loro”.

Stuzzicato su un messaggio da poter mandare alla piazza di Chieti, Battisti è rimasto piuttosto abbottonato: “Ho avuto il privilegio di stare qui dodici anni: vuol dire che quantomeno mi sono fatto apprezzare, non solo dal lato professionale, ma non mi sento di mandare alcun messaggio: potrebbe sembrare un atto di piangeria. Sicuramente ho trovato grande voglia e ambizione, ho trovato la speranza. Vogliamo entrare nel cuore della gente, ed il presupposto è che tutti siano consapevoli di essere al servizio di qualcosa di più grande di noi. Dobbiamo essere degni e potercelo meritare“.

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Inter Sammaurese 2 punti di penalizzazione dopo decisione TFN.
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