Universal Roseto, parola al Presidente Franco Caporaletti

L’Universal Roseto, a seguito della sua nascita nell’estate scorsa ha conquistato la salvezza nel campionato di Prima Categoria.

Soddisfatto delle basi che si sono gettate per il futuro il Presidente Franco Caporaletti che, al contempo annuncia anche le prime conferme in vista della prossima stagione: “Sono stato il fondatore dell’Universal Roseto, siamo nati come società di puro settore giovanile fondendoci con AS Roseto e Roseto 1920 curando tutte le categorie dalla Scuola Calcio fino agli Allievi Regionali arrivando a contare circa 300 tesserati, con la mission di non trattenere i ragazzi con più qualità ma lasciandoli liberi di poter spiccare il volo; tant’è vero che quest’anno nel Pescara U17 c’erano 5 nostri ragazzi e in passato sono cresciuti con noi, tra gli altri, giocatori professionisti come ad esempio Jacopo Dezi, Ferretti, Daniele e Marco Croce, Remo Amadio e Nicolò Evangelisti.

Quest’anno è nata l’idea di ampliare i nostri orizzonti dando uno sbocco in più ai ragazzi e abbiamo acquisito la società di Prima Categoria, facendo giocare tanti giovani dal 2004 al 2006 e raggiungendo la salvezza che era il nostro obiettivo. Per essere il primo anno siamo soddisfatti, per il futuro invece vorremmo provare ad arrivare nelle più alte categorie regionali. Per questo il prossimo anno punteremo a vincere il campionato, mantenendo un’ossatura giovane per continuare a far crescere i ragazzi ma affiancando loro anche alcuni più esperti per aiutarli nel processo di maturazione; stiamo già monitorando il territorio, uno degli obiettivi, anche se non sempre sarà possibile, è quello di riportare a Roseto tanti ragazzi del posto.

Il punto di partenza è lo staff, per questo posso annunciare che sono già riconfermati il DS Francesco Forese, l’allenatore Ettore Scrivani con lo staff tecnico e i due Responsabili del settore giovanile Jerry Berardi e Federico Vannucci.

Il nostro unico problema sono stati gli impianti sportivi potendo contare solo sul “Patrizi”, avendo tante squadre e tanti ragazzi avremmo bisogno di poter disporre maggiormente di altre strutture, ci auguriamo che la situazione migliori in futuro.

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