Gianni Paris, presidente dell’Avezzano Calcio, ha parlato alla fine della gara contro la Bacigalupo ai microfoni di Rete8 e del giornalista Giovanni Sidoni per raccontare le sue emozioni: argomento principe, ovviamente, la promozione in Serie D.
L’avvocato avezzanese ha cominciato così: “Avevo detto ad inizio campionato che questo era quello per cui avevo costruito la squadra: se non fosse arrivata questa cavalcata, con un campionato condotto dalla Quinta Giornata fino alla fine… Per me è la quarta promozione alla guida dell’Avezzano Calcio, non riesco nemmeno a trasformare queste emozioni in parole. So quanto ci vuole per arrivare a queste soddisfazioni sportive… sono contento per questa città, per una tribuna con tanti colori biancoverdi. Ora costruiamo il futuro“.
Il futuro è dietro l’angolo, e Paris vuole costruire qualcosa di importante: “L’appello è di stringerci a coorte, come dice lo speaker del nostro stadio. Vorrei portare l’Avezzano tra i professionisti, e se ci fosse l’unione di intenti, tra calcio, politica ed imprenditoria locale… allora si potrebbe davvero costruire un progetto importante. Ora godiamoci il ritorno nel calcio nazionale, la Serie D arrivata con una giornata di anticipo. Ringrazio tutti coloro che mi hanno permesso di gioire e di piangere oggi, di godermi questa promozione. La Serie D significa tanto per il territorio: torniamo ad essere la squadra più importante della provincia dell’Aquila“.
Sempre sulla stessa linea, Paris ha spiegato che c’è molto da fare e che il supporto del territorio potrebbe essere decisivo: “Vivo un grande senso di appartenenza, penso che questa vittoria può essere del territorio, della Marsica e di Avezzano in particolare. Con questo entusiasmo vorrei poter costruire qualcosa di più ambizioso: chiedo partecipazione, la Serie D è difficile da vincere da solo e dato che non voglio vivacchiare nei campionati vorrei un supporto importante”.
Vago, infine, il presidente dell’Avezzano sulla persona che vestirà la sua attuale carica in Serie D: “L’anno prossimo non so se sarò ancora io il presidente, c’è sicuramente da costruire un asse societario importante e mi auguro che questo accada”.





